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€990.000

Codice annuncio: 36681007-39
In Vendita

di 6 vani /620 mq a Locorotondo

Strada Statale 172 km 2,2

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I trulli di Cupido

Alle spalle di ogni casa, di ogni immobile ci sono sempre storie di uomini e donne che sognano.Questo e' il caso di Angelo Raffaele figlio di questa terra, che negli anni 50 viveva a Napoli per lavoro, ed incontra li la sua musa: Beatrice. A lei raccontava della sua Puglia pietrosa e di queste incredibili strutture coniche. Per Beatrice era tutto nuovo, sconosciuto e soprattutto misterioso. Per amore Beatrice ha lasciato la sua terra e ha seguito Angelo Raffaele trasferendosi a Locorotondo, portando con se la sua nobilta' e il suo fantastico accento napoletano.

Negli anni '80, il sogno ha preso forma: avrebbero potuto edificare 3 ville per la profusione di impegno e danaro infusa in questa struttura, ma Angelo Raffaele per amore della sua terra, desiderava edificare una dimora per se e la sua famiglia che fosse inserito perfettamente nel paesaggio e che resistesse al tempo: e quale migliore costruzione se non i  tetti a pignon? E per conservare l'ambiente armonico, da un punto di vista naturale e paesaggistico, che ha realizzato questa struttura a trulli pur utilizzando le forme essenziali di edilizia rurale, impreziosendola con la sua eleganza un territorio tipicamente agricolo, e ne fece la sua residenza. 

Sono certa che Angelo Raffaele conoscesse la storia dello sviluppo edilizio dei trulli minuziosamente. Lo si comprende visitando la proprieta'. Conosceva la storia delle costruzioni coniche di pietra a secco che ci lega a doppio filo con la Grecia: il toponimo e' tardo greco, e le prime tholos (cupola) sono Micenee - la piu' famosa e' il Tesoro di Atreo o Tomba di Agamennone situata nei pressi della Rocca di Micene. (Se cercate foto del sito archeologico, troverete delle incredibili similitudini con questa proprieta').

I trulli si sono diffusi nel nostro territorio in periodo classico sicuramente, ma come insegnava il prof. Fedele di Alberobello, sono di complessa datazione in quanto erano edificati generalmente come ricoveri temporanei nelle campagne o abitazioni permanenti per gli agricoltori. Non si conservano trulli particolarmente antichi: i più vetusti posso essere datati alla fine del XVII secolo, riconoscibili dall'appiombo della copertura di chiancarelle, i piu' vicini a noi sono strutture con le cupole piu' svettanti, per il cambio edilizio avvenuto alla fine del XVIII.

La proliferazione dei trulli nella nostra area, fu la conseguenza dell'imposizione fiscale sulle nuove costruzioni. I nobili, per cercare di eludere le tasse sulle nuove costruzioni facevano costruire agli agricoltori locali, strutture rigorosamente provvisorie erette in maniera grossolana, affinché, in vista di un'ispezione, potessero essere velocemente demolite e successivamente rimesse in piedi.
Ma non e' per eludere la Pragmatica de Baronibus, (legge del regno di Napoli che imponeva autorizzazioni e tasse per i nuovi insediamenti) che Angelo Raffaele e Beatrice hanno edificato questo complesso a trulli. Anzi, si dotarono di esatta concessione edilizia ed la edificarono rispettando quanto assentito dalla amministrazione comunale.
Inoltre usarono solo materiale locale, cosi' come si faceva in passato. Infatti le diverse località in cui troviamo i trulli sono accomunate dalla stessa disposizione tettonica e stratigrafica del terreno, che rende disponibile il particolare tipo di pietra necessario alla costruzione di queste strutture a secco.
Il materiale da costruzione e' stato ricavato dal sottosuolo calcareo costituito, in superficie, da strati sottili (per fare le ciancarelle di copertura del cono), e piu' in profondita' da strati spessi (per realizzare la struttura portante). Cosi' hanno potuto realizzare un ampio interrato destinato a box e deposito. La cura e' espressa in ogni particolare: ambienti grandi e luminosi, materiali di primissima qualita', attenzione al particolare, come le porte in rovere con tarsia di radica a riprodurre l'effetto dei muri di pietra.

L'unità costruttiva modulare del trullo ne fa un interessantissimo esempio "ante-litteram" di bioedilizia passiva. Il grande spessore delle murature ne assicura un'elevatissima inerzia termica, il che garantisce una buona conservazione del calore all'interno durante l'inverno e le giornate più fredde, così come in estate conserva il fresco che le murature stesse hanno accumulato durante la stagione fredda e che cederanno a poco a poco. La proprieta' e' recintata e protetta anche da impianto d'allarme con telecamere.

Il complesso puo' essere frazionata per un uso separato di due nuclei familiari, o per uso personale e ricettivo al contempo.


Abstract
mq 420 piano terra in pietra, 12 vani, 2 cucine, 4 bagni, 1 veranda coperta, palmento e cantina
mq 200 garage al piano interrato, collegato internamente attraverso una scala a chiocciola con i trulli
mq 8000 di terreno costituita da piazzale pavimentato in pietra, giardino alberato e porzione piantumata con alberi da frutta
Piano:
1
Numero locali:
Più vani
Superficie (mq):
620
Anno Costruzione:
1980
Giardino:
Privato
Riscaldamento:
Autonomo
Cucina:
Abitabile
Bagni:
>3



Oltre S.r.l
Via Giovanni Amendola, 104
Bari - 70126

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